Tavolo Roccia presentato presso la mostra “Tavoli d’Autore” alla fiera internazionale Marmomacc a Verona nel 2021.
La didascalia raccontava: Il tavolo è composto di una roccia alta circa un metro che ne costituisce il centro e da un anello di cristallo che funge da piano.
La roccia è un elemento identificativo primordiale rispetto alla pietra lavorata: la sua forma dettata dalla natura e dal tempo diventa elemento significante dell’oggetto stesso che si esplicita nella scritta presente nel cristallo: «Il tempo e la natura veri scultori della pietra».

La fragilità della montagna.

La recente tragedia avvenuta sul ghiacciaio della Marmolada mette in luce tutta la fragilità che la natura ci dimostra, superando quello che erano le convinzioni popolari che identificavano la montagna come simbolo di forza, maestosità e senso del perenne.
In un mondo che sta conoscendo una mutazione dei suoi equilibri sempre più veloce, questo dimostra come l’impatto umano nei confronti dell’ambiente debba diventare necessariamente di rispetto e protezione della natura stessa, nonché di sostenibilità nei confronti del consumo delle sue risorse.

Storia milionaria e geografia dei colori.

È dalle montagne e non solo che si scavano i blocchi di marmo, un materiale di costruzione unico e prezioso, testimone della storia della terra, in quanto ogni metro di spessore del marmo o della pietra racconta 250 milioni di anni terrestri, e ogni centimetro rappresenta i 25.000 anni occorsi per realizzare quel pezzo. Il marmo poi, con i suoi colori, racconta anche la geografia della terra.
Dal verde delle Alpi, al rosa del Portogallo al blu del Brasile, esso disegna una carta geografica in cui i colori raccontano le provenienze locali e le storie geologiche. Tutto questo è un patrimonio da proteggere. Sono molte le cave in esaurimento e questo comporterebbe la perdita di un pezzo della nostra storia.

Il tavolo “Roccia” un piccolo manifesto nel mondo della progettazione con materiali litici.

Nel 2021 BCF design ha partecipato alla mostra “Tavoli d’Autore”, realizzata in occasione della manifestazione fieristica veronese “Marmomacc”. Il tavolo proposto si chiama “Roccia “e vuole essere un piccolo manifesto che BCF ha voluto comunicare sull’approccio all’uso del marmo nel mondo dell’arredo. Il progetto vedeva uno spezzone di roccia al naturale come base del tavolo e un piano di cristallo disposto ad anello intorno alla struttura, a raccontare “il tempo e la natura, veri scultori della pietra”, una dichiarazione che omaggiava la forma naturale della roccia, frutto dei milioni di anni di presenza in quel luogo e che hanno poi realizzato la sua foggia.

La geo localizzazione del marmo come elemento per conoscere la sua storia.
45°38’27.2”N 10°57’28.9”E (Località Ronconi – Sant’Anna d’Alfaedo – Verona – Italia)

Un elemento qualificante del progetto era poi il titolo, che riportava i dati di localizzazione geografica del luogo dove era stato ritrovato quello spuntone di roccia.
Indicandone la cava di origine, la geo-localizzazione dà un nome e cognome alla roccia, poiché consente di poter leggere la sua storia e la storia dell’ambiente in un arco di tempo che spazia dall’età geologica a quella attuale, riconoscendo la roccia non solo come un elemento puramente estetico ma anche come il testimonio di una realtà unica e vissuta.

La realizzazione del tavolo: dalla scelta della Pietra
alla realizzazione dei supporti per il piano di cristallo

alla realizzazione del cristallo acidato:

Luca Fasani osserva con Marcello Cutino la pietra e la prova con dima del tavolo. La pietra è stata
identificata nelle cave di rosso Verona della Celeste Fasani situate nella Lessinia.


L’Officina di Peretti Cofer di Bussolengo ha realizzato i supporti e l’anello in ferro per l’appoggio del vetro.


La Vetreria de Guidi ha realizzato il piano in cristallo acidato dove compariva la scritta: “Il tempo e la natura veri scultori della pietra” il vetro si presentava come un anello con al centro il foro dove emergeva la punta della Roccia.

Il tavolo come messaggio per una nuova sensibilità nell’uso del marmo.

Il tavolo roccia pertanto diventa portatore di un messaggio che vuole indicare, nel mondo litico e nell’uso di questi materiali naturali, una maggiore attenzione, cercando di farli percepire non solo come materiali di finitura e dai colori accattivanti legati ad un’idea di status symbol, ma come materiali preziosi che nascondono al loro interno una grande storia da raccontare.

Articoli correlati

Il packaging “Panno spugna di Despar”, il design comune e il lavello Onda di Franke

“Il design comune” parimenti al significato di luogo comune. Luogo comune vuol dire affermare un concetto o un’affermazione di dominio pubblico, sia vera che falsa, poiché viene condivisa dalla ma... Leggi tutto

Il nuovo cavatappi Beluga di Farm: dal mare al palmo della mano.

Farm lancia sul mercato vinicolo un nuovo prodotto: Beluga. Il cavatappi dal design fortemente ricercato è l’ultima sfida volta a perfezionare la propria proposta, coniugando qualità, funzione e v... Leggi tutto

La cappa Alta e il forno Galileo Professional di SMEG si aggiudicano il prestigioso premio: Good Design Awards 2021 presso il Chicago Atheneum

La cappa Alta e il forno professionale Galileo Professional di SMEG, frutto della collaborazione tra SMEG e BCF design, si sono aggiudicati il premio di Good Design Awards 2021 presso il Chic... Leggi tutto